sabato 9 gennaio 2016

KASHK BADEMJAN


Il kashk bademjan è un piatto di origine iraniana. Il suo nome deriva da "mela insana", poichè la melanzana, che è il suo ingrediente principale, contiene la solanina, che tende a scomparire durante la maturazione ma scompare completamente solo con la cottura.
La melanzana è originaria dell'India, ma già durante la preistoria era coltivata in Cina e in altri paesi dell'Asia centrale. In Europa la sua presenza viene fatta risalire a circa 1500 anni fa, con l''espansione degli arabi in area mediterranea, poichè il suo nome deriva dall'arabo e sembra non sia presente una corrispondenza nella lingua latina e greca.

La melanzana (in persiano bademjan) è di uso frequente nella cucina persiana. Essa infatti è presente in molti piatti tipici come  Khoreshte Bademjan (stufato di melanzana), Dolme Bademjan (involtini di melanzana) e poi appunto Kashke bademjan e Mirza Ghasemi, che sono due diversi tipi di crema di melanzane.
Noi ci concentriamo sulla realizzazione del Kashk Bademjan



ingredienti (per 4 persone):

  • 5 melanzane
  •  un bicchiere di kashk (siero di latte inspessito per scomposizione acida, può essere sostituito con lo yogurt greco al naturale)
  • un cucchiaio di pomodoro
  • due cipolle
  • due cucchiai di menta secca ( o 200 gr di menta fresca)
  • olio d'oliva
  • sale
  • pepe nero

preparazione:

sbucciate e affettate le melanzane per il lungo tenendo uno spessore di 1 centimetro circa. Aggiungete sale e pepe e poi friggete.

In un tegame diluite il pomodoro con mezzo bicchiere d'acqua calda e aggiungete le melanzane cuocendole a fuoco medio per 4-5 minuti.

Nel frattempo fate soffriggere le cipolle e a parte fate friggere la menta in olio per un minuto.

Versate lentamente il kashk sulle melanzane, e poi unite tutti gli ingredienti. 

Servitelo caldo e gustatevelo!








giovedì 7 gennaio 2016

BORSCH (ZUPPA DI BARBABIETOLE)



Il borsch è un piatto diffuso in tutto l'est Europa, anche se la Russia è identificata come suo paese d'origine.
Esistono diverse versioni di questa zuppa: in Ucraina ad esempio viene servita bollente con le patate, i commercianti ebrei di New York invece la offrono ghiacciata con la panna nei giorni molto caldi. Nonostante le diverse varianti, la protagonista principale resta la barbabietola, che conferisce al piatto un colore e un sapore unici!






Ingredienti:

  • 4 barbabietole grandi, pelate - vanno cotte intere per lungo tempo fino a quando non si ammorbidiscono
  • acqua di cottura delle barbabietole
  • 1 cipolla tagliata a dadini
  • 3 spicchi d'aglio tritati
  • 3 pomodori grandi tagliati a dadini
  • 2 litri di brodo di manzo, pollo e verdure
  • 300 gr di carne tagliata a dadini (manzo, maiale, agnello o un mix delle tre)
  • 1 tazza di cavolo marinato
  • 3 carote grandi sminuzzate
  • 1 tazza di rassol (oppure 1/3 di tazza di vino rosso o aceto di mele)
  • sale, pepe
  • 1/2 tazza di prezzemolo fresco
  • 1/2 tazza di aneto fresco
  • panna da cucina
Preparazione:
Mettete le barbabietole pelate in una pentola piena d'acqua salata fredda e portate a ebollizione. Abbassate il fuoco e fate cuocere a fuoco lento fino a quando le barbabietole si possono infilzare.
Fate sgocciolare,conservando l'acqua di cottura, e lasciate sgocciolare, poi sminuzzate le barbabietole.
Fate soffriggere aglio e cipolla, poi aggiungete la carne tagliata a dadini e lasciatela rosolare delicatamente.
Aggiungete le carote, fatele saltare, poi coprite e lasciate cuocere per 10 minuti
Aggiungete il brodo, un litro d'acqua di cottura delle barbabietole, le barbabietole, i pomodori e il cavolo e portate lentamente il tutto a ebollizione. Lasciate cuocere a fuoco lento fino a quando le carote non si ammorbidiscono.
Aggiungete il rassol e lasciate cuocere per altri 5 minuti. A fine cottura aggiungete l'aneto e il prezzemolo.
Servite quindi il piatto con panna, aneto e erba cipollina tritata. BUON APPETITO!

martedì 15 settembre 2015

FELAFEL


I Felafel sono una pietanza araba mediorentale, costituite da polpette fritte e speziate a base di legumi, tra cui i più usati sono fave, ceci e fagioli tritati.

Presso i cristiani copti d'Egitto viene consumato durante i giorni di digiuno come sostituto della carne, ma è anche apprezzato in Siria, Giordania, Egitto e Israele indipendentemente dalla religione di appartenenza. Il grande successo di questo piatto è infatti dovuto alla sua economicità e praticità: in medioriente sono reperibili ovunque, dlle bancarelle delle grandi città alle stazioni di rifornimento nel deserto; in Europa sono state introdotte dalle rosticcerie turche come sostiuzione vegetariana al kebab.
L'ideale è mangiarli appena fatti, poichè freddi o riscaldati perdono la loro fragranza.






Ingredienti (per 4 persone):
  • 250 gr di fave secche
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaino di spezie in polvere (cumino, pepe, cannella, peperoncino)
  • un ciuffo di prezzemolo o coriandolo
  • 1 cucchiaio colmo di farina
  • mezzo cucchiaino di lievito liofilizzato per focaccia
  • olio d'oliva
  • sale
Preparazione:
Lasciate in ammollo le fave per almeno 12 ore. Scolatele, asciugatele e frullatele a lungo, fino a quando otterrete un composto leggermente granuloso.
Aggiungete spezie, aglio, cipolla e prezzemolo tritati, farina e lievito. Frullate ancora il tutto: la pasta deve risultare morbida.
Infine lasciate riposare per un'ora.
Preparate delle polpette piatte, passatele nel pangrattato e friggetele in abbondante olio bollente.
Servitele calde con insalata di pomodori, cipolla, olive e menta.

BUDINO DI LATTE (LIBANO)

                        
Se volete un dessert leggero, fresco e sfizioso assagiate questo dolce tipico della cucina mediorientale. In arabo viene generalmente chiamato Mahalabia, ma in realtà, a seconda del modo in cui viene servito, il suo nome cambia in Mahalabieh, Mahlabia, Muhallabia. Esistono infatti molte varianti di questo budino, servito con pistacchi tritati, frutta secca o fresca, marmellata. Noi vi presentiamo la versione originale, guarnita con mandorle, nocciole e pinoli tostati. Buon appetito!

Curiosità: è un dolce ideale per i celiaci.
                             


                        المحلبية



difficoltà: media

tempo di preparazione: 6 ore tot.

ingredienti (per 4 persone):
  •  4 dl di latte intero
  • la scorza di un limone
  • 4 cucchiai d'acqua di fiori d'arancio
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato
  • 10 gr di agar-agar o di colla di pesce
  • 2 cucchiai di miele
  • 30 gr di mandorle, nocciole e pinoli tostati

  preparazione:

 Lasciate ammollare la gelatina in acqua fredda.

Portate a bollore il latte assieme alla scorza di limone, allo zucchero a velo e a due cucchiai di acqua di fiori d'arancio.

Spegnete il fuoco, unite la gelatina strizzata e mescolate molto bene con una frusta affinchè si sciolga.

Lasciate raffreddare, eliminate la scorza di limone e versate il latte in stampini monoporzione.

Infine, lasciate riposare in frigo per almeno 5 ore. Riscaldate il miele con due cucchiai d'acqua di fiori d'arancio, versatelo sui budini con la frutta secca e servite subito.
























TORTINE DI SPINACI E PINOLI (LIBANO)







difficoltà: bassa

tempo di preparazione: 1 ora

ingredienti (per 4 persone):
  • 300 gr di pasta sfoglia brisè
  • 400 gr di spinaci lessati e strizzati
  • 1 cipolla
  • 50 gr di pinoli tostati
  • 1 cucchiaino di zahtar (spezia a base di timo, maggiorana, origano, suma e semi di sesamo)
  • succo di 1 limone
  • 3 cucchiai di olio
  • sale
preparazione:
Tritate molto finemente gli spinaci.
 Fate rosolare in padella la cipolla affettata con l'olio e le spezie. Dopo di che, unite gli spinaci leggermente salati, mescolate bene, lasciate cuocere due minuti e aggiungete i pinoli.
Ritagliate quattro dischi di pasta sfoglia e sistemateli in altrettanti stampi, in modo che la pasta esca dai bordi.
Farcite con gli spinaci, richiudete i bordi e lasciate cuocere in forno preriscaldato a 180° per venti minuti. 
Togliete, non prima che le tortine risultino ben dorate, e lasciate raffreddare. 




martedì 14 luglio 2015

BROWNIES (USA)


Il Brownie, noto anche come Chocolate Brownie o Boston Brownie è una torta al cioccolato, tipico dessert della cucina statunitense, chiamato così per il suo colore scuro. Il nome brownie è comparso per la prima volta nel Boston Cooking School Cookingbook, nel 1896, dove vengono descritti come piccole torte cucinate con della melassa. Esistono varie versioni sull'origine del dolce, una ad esempio racconta di un cuoco sbadato che dimenticò di mettere il lievito nella torta al cioccolato che stava preparando, un'altra sostiene invece che la ricetta ebbe origine nel Palmer House Hotel di Chicago durante la World's Columbian Exposition del 1892.












Difficoltà: bassa


Tempo di preparazione: 30 min di cottura + 20 min di preparazione



INGREDIENTI:
  • 180 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di granella di nocciole (o eventualmente di noci)
  • 150 gr di burro
  • 225 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 100 gr di farina
  • 1 cucchiaio di zuccero vanigliato (non obbligatorio)
  • 1 cucchiaio di lievito per dolci

PREPARAZIONE:

Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e lasciate raffreddare; poi fate sciogliere il burro.

Unite al burro fuso le uova, lo zucchero, la farina, il lievito e lo zucchero vanigliato; mischiate fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete poi il cioccolato fuso e per ultima la granella di nocciole.

Stendete il tutto in una teglia ricoperta da carta da forno e fate cuocere a 180° per 35 minuti.

Infine tagliate la torta a quadretti e ricoprite ciascun pezzo con cioccolato fuso, o con mezza noce o con zucchero a velo.








domenica 12 luglio 2015

APPLE PIE (USA)




Oggi vi portiamo negli Stati Uniti con un dolce tradizionale della cucina anglosassone: l' Apple Pie. Benchè questo dolce sia molto famoso, probabilmente molti non conosceranno le sue origini: essa era inizialmente un dolce tipicamente inglese, ma la ricetta venne portata in America dai coloni inglesi e divenne il dolce tipico del New England. Con il passare del tempo, la torta divenne un successo in tutti gli Stati Uniti, tanto da venir considerata un dolce nazionale e venir chiamata "American Pie".
Secondo la tradizione del New England, l'Apple Pie veniva solitamente consumata la sera, dopo la cena, e quello che avanzava veniva consumato la mattina seguente. Poichè non esistevano i moderni frigoriferi, essa veniva preparata anche per risolvere il problema della conservazione delle mele e della frutta in generale. Le cuoche quindi cuocevano la frutta nel forno, mettendola direttamente sopra l'impasto e solo dopo, col tempo, si prese l'abitudine di coprirla con un altro strato di impasto, arrivando a formare l'Apple Pie come la conosciamo oggi.









difficoltà: media

tempo di preparazione: 60 min di cottura + 20 min di preparazione


Ingredienti:
  • 300 gr di farina 00
  • 1 pizzico di sale
  • 150 gr di burro
  • 50 ml di acqua
  • latte q.b.
per il ripieno:
  • 1 kg di mele renette
  • 1 limone
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 100 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di farina

preparazione:

Impastate la farina con il burro e il sale in una ciotola, poi aggiungete acqua fredda (circa 50 ml) e continuate a impastare fino a formare una palla omogenea.  A questo punto, avvolgetela in una pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Nel frattempo preparate il ripieno tagliando le mele sbucciate a spicchi; mescolatevi poi il succo di limone, il sale, la cannella, lo zucchero e la farina.

Prendete una tortiera da 25 cm e imburrate e infarinate la base e i bordi, dopodichè stendetevi poco più della metà dell'impasto. Versate il ripieno e aggiungete qualche fiocco di burro.

Stendete la pasta rimasta fino a formare un cerchio, quindi adagiatela sul ripieno e sigillate i bordi con i rebbi di una forchetta.

Spennellate la superficie con del latte e bucherellatela sempre con una forchetta.

Nel forno già caldo a 200°, fate cuocere l'Apple Pie  per 20 minuti, poi abbassate a 180° per altri 20 minuti e infine terminate la cottura per altri 20 minuti a 170°, fino a che non risulterà ben dorata.

Una volta cotta, spennellate la superficie della torta con un uovo sbattuto e poi cospargetela con dello zucchero semolato lasciandola raffreddare nel forno spento.